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"Alessio Nanni: intelligenza e fantasia. Niente di più appagante di una fuga ben fatta.
E tale è quella organistica in sol minore di Bach, tradotta per il piano da Liszt, così come l’ha suonata Alessio Nanni. Fuga adamantina, da cui tutte le voci escono nette e trasparenti, e ogni soggetto è sottolineato con scrupolosa lucidità, sia che avvenga alle voci estreme,
sia che si nasconda tra le pieghe dell'intricata polifonia.
Ventisei anni, molti maestri illustri, Nanni può fare ciò che fa grazie a una sofisticata tecnica del tocco e del pedale. Ottiene sonorità luminose, taglienti. Eleganti. Per fortuna del suo suono non si compiace troppo. Lo sa sfruttare invece a fini strutturali. Ecco un altro punto a suo favore: l'intelligenza architettonica. Che emerge nel Beethoven delle 'Trentadue variazioni in do minore'. E se la sola ragione non basta più, dal cilindro il pianista tira fuori la fantasia, il solo viatico per i paradisi artificiali di Scriabin, la cui 'Terza sonata' Nanni colloca appropriatamente in un altrove estatico e indistinto." Gregorio Moppi, critico musicale. La Repubblica |
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"Alessio Nanni è un fenomeno, un virtuoso del pianoforte capace di entusiasmare gli spettatori."
Roberto Incerti, critico musicale. Festival di Radicondoli, agosto 2004. |
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"Di fronte al pianoforte si trasforma:
i suoi ventidue anni nascondono le energie e l’esperienza
di un concertista navigato.
E’ Alessio Nanni, romano, toscano d’adozione, e in piena crescita". |
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"Alessio Nanni, giovane pianista classico romano.
Programma impegnativo per un giovane musicista al suo debutto in teatro". |
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"Alessio Nanni in concerto. Un virtuoso della tastiera, un talento emergente di soli 22 anni con già alle spalle prestazioni di notevole rilievo". |